la parola impossibile non esiste

... se non nel dizionario degli stupidi. (Napoleone Bonaparte)

29/05/2008
accelerazione vitale

alle ore 13:57 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria:


ieri ho sentito la claryssa, finalmente. èd è saltato sempre fuori l'approccio ipocritamente realista nel senso che realista è realista, ma considerando la faccenda dal punto di vista del bicchiere mezzo vuoto.

Le ho scritto appena adesso un messaggio. Ci guadagna forse qualcuno dall'essere negativi e pessimisti? No...certo uno magari non facendosi illusioni scampa a delusioni cocenti. Ma c'è una sostanziale differenza tra l'essere stolti nel desiderare qualcosa che non si può avere ed essere coscienti di se e delle proprie possibilità e lavorare per un obiettivo.

Sono tutti un pò preoccupati intorno a me per la questione dei soldi. Francamente non li capisco.  Cioè, son conscia che la mancanza di soldi è un problema ma mi pare che prima ci sia un altra priorità....cioè prima di tutto mettere a posto la casa.

Purtroppo la vita è così e non è che le cose "capitano" una alla volta. Le cose succedono spesso e volentieri contemporaneamente. E sono concatenate. E quindi bisogna considerarle olisticamente.

Dunque.

le priorità sono queste:
1-Mettere definitivamente a posto la casa.
2-trovare un lavoro per sbarcare il lunario.
3-studiare
4-riprendere in mano l'attività professionale
5-trovare una moto 125 e comunque un mezzo di trasporto adeguato.

bene ora mi cambio e mi metto al lavoro.

Per stasera voglio aver finito la camera almeno questa.
 e poi mi metto a progettare lo studio che è davvero gramo da fare.


see u later

29/05/2008
This is a world of Slaves of yesterday and other and ourself's victims

alle ore 11:39 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: ordnungsliebe, auto-psycho-analisi


Vittime di se stessi e schiavi del passato.

Ho avuto un po'  di giorni preoccupata, depressa ed in tensione. questo per certi versi, mi sono accorta, ha un po' alterato lo stupendo rapporto con mein spielzeugjunge. Stavo per deragliare o meglio stavo per farmi travolgere dalle seghe mentali.

Per fortuna mi sono ripresa. Sono una persona che pensa. che riflette, a volte forse troppo. questo ha un suo lato positivo ed un suo lato negativo, ovviamente, come tutte le cose.

Mi chiedo perché in questo mondo quando viviamo una cosa bella dopo un pò iniziamo a pensare alle cose brutte. Cioè a farci seghe mentali. Siamo così tanto assuefatti ad una filosofia ed una cultura della  sofferenza che ci pare assurdo pensare che nella nostra vita possa esistere qualcosa di piacevole. pensiamo subito  a come lo dovremo pagare questo piacere, senza chiederci se per caso non l'abbiamo già pagato o semplicemente ce lo meritiamo.

Se la nostra cultura fosse meno psicotica e ossessiva, e considerasse la vita in maniera meno negativa, come qualcosa di piacevole in cui la sofferenza ha una sua funzione precisa nei confronti del piacere, molte cose andrebbero meglio.

beh certo questa amicizia non è certamente nata nel momento migliore, ma così è se vi pare. Tutto potrebbe fare pensare che questa amicizia centri con la situazione della mia precedente relazione ma non è così. Sfortunatamente per chi ama farsi questo genere di alibi. Ma qui lo dico e lo ribadisco, non è così, contro ogni evidenza.

Ora devo uscire ed andare allo spazio ascolto. devo pettinarmi i capelli il che sarà traumatico e vestirmi.

poi torno e finisco di mettere a posto la casa. hiihihihihi




28/05/2008
Feel by sound

alle ore 13:15 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: sturm und drang





Così è se vi pare, questo è quello che sento, quello che sento dentro e nessuno può contestare questo. Nessuno.

Non citerò più nulla non dirò più nulla ma nessuno può impedirmi di esprimere me stessa, che vi piaccia o no. Nessuno ha il diritto di chiudermi la bocca su me stessa. Nel bene e nel male.

Provo ora un profondo disprezzo, una grande amarezza e tutti i buoni sentimenti se ne sono andati, tutti.

vorrei piangere, ma di che piango?

Di che piango? Tutto è arido dentro me.
e l'amore non dovrebbe fare questo.

Non bestemmio Dio perché non credendoci, è inutile. le bestemmie sono altre.

Ma non permetterò che questa aridità che sento dentro, vada oltre. Non permetterò che tutto questo mi renda una persona sarcastica, fredda e nichilista.

Ora ho davanti la mia vita, e me stessa. Ho davanti un grande impegno da affrontare: i miei sogni. La mia vita, i miei progetti.

The show must go on.

28/05/2008
Enjoy the silence?

alle ore 11:58 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: amore&psyche, auto-psycho-analisi


silenzio.
dovrò abituarmici, a questo silenzio e questo vuoto, voglio e devo affrontare la realtà. Ogni cosa ha il suo lato oscuro e il suo lato chiaro. come ben mostra il simbolo dello yin e dello yang. E' necessario considerare ogni parte del sistema.

Ieri avrei voluto piangere, piangere a comando. approfittando del silenzio. Mi sconvolge il fatto di non avere lacrime. Lacrime per niente e per nessuno, e tanto meno per me. Mi sconvolge la mia freddezza.  Something is changing in me. I accept this change. I see it. I fear by it.
Ascolto alone e so quanto è vera.

Faccio violenza a me stessa per rispetto e coerenza alla mia promessa, per non dare altro gossip a certa gente, a non esprimere quello che sento dentro ora. Ed è anzi utile che mi abitui che certe cose me le gestisca in maniera alternativa, dentro di me.

Non voglio essere di peso a nessuno, ne invadere la vita di alcunché. Non essere di disturbo e non creare casini. Non voglio creare equivoci stupidi ne crearmene nella mia mente. Non voglio creare negli altri la tentazione di essere insinceri con me. Perché è chiaro che questa reazione è anche un pò colpa mia.

Non voglio nemmeno porre limiti alla provvidenza.

ciò che voglio e non voglio...

forza su.









27/05/2008
Seven

alle ore 10:46 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria:


 7 sono i giorni della settimana, e 7x4 è il tempo del ciclo della fecondità femminile. Della luna che compie la sua rivoluzione.

Sette sono i peccati capitali.
  • Superbia (sfoggio della propria superiorità rispetto agli altri).
  • Avarizia (mancanza di generosità, colui che è taccagno, ma in origine indicava la tendenza all'accumulo eccessivo ed ingiustificato, la tesaurizzazione).
  • Lussuria (dedizione al piacere e al sesso).
  • Invidia (desiderio malsano verso chi possiede qualità, beni o situazioni migliori delle proprie).
  • Gola (abbandono e esagerazione nei piaceri della tavola).
  • Ira (il lasciarsi facilmente andare alla collera).
  • Accidia (la pigrizia, l'ozio, la poca voglia di fare, l'apatia, il disinteresse verso gli altri, verso se stessi, e verso la vita).


Ci stavo riflettendo scrivendo un commento da analcolico che alla fine questi sette vizi capitali si possono dividere in due categorie:

Lussuria
Gola
Superbia


Sono quelli di chi si gode la vita pienamente (ed ovviamente la superbia e da intendere in senso lato di chi è semplicemente sereno e sicuro di se, non ha certamente bisogno di dimostrarlo).

I restanti 4:

Avarizia
Invidia
Ira

Accidia
sono quelli di chi non vive la vita pienamente.

Decisamente penso che per un economia di vizi e di sentimenti ed emozioni sia molto meglio, per quantità e qualità fare parte della prima categoria.

Pochi ma buoni.

Chi sono

Utente: Berenice78
una "cattiva" ragazza, perversa, eretica, illuminista, un vero diavolo...rossonera in tutti i sensi. ATTENZIONE NON POSSO CHATTARE!!!


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