sconvolgente è stato l'impatto, seppur limitato, con il mondo BDSM della Grande Mela. Un mondo che in italia possiamo tranquillamente sognarcelo e non solo perchè non esiste ma anche perchè abbiamo constatato io e il tigro, sulla nostra pelle e con l'esperienza, che è praticamente impossibile da realizzare.
Si criticano tanto gli stati uniti per un certo atteggiamento liberale dedito agli affari, ma sicuramente è diverso il loro approccio assertivo verso l'associazione e verso il sesso negli stati dove ovviamente il sesso non è visto come un tabù (visto che in alcuni stati USA anche un rapporto anale tra moglie e marito è passibile di 10.000 dollari di multa ed una notte in guardina).
Un atteggiamento in generale molto più giocoso e divertente, ludico e senza prendersi troppo sul serio e soprattutto la totale assenza di individualismo che abbiamo qui in italia.
Purtroppo i soldi ed il tempo tiranno sono stati nostri nemici nel voler andare più a fondo, ma quel poco che abbiamo visto ci ha fatto vergognare del nostro paese, dove gli italiani si dice: do it better! Sta Minchia!!
Cos'è che facciamo meglio? A sparlarci dietro tra vari gruppi che non sono manco associazioni, tanto che in un gruppo che qui non nomino ovviamente, i capi andavano a leggere le caselle di posta degli associati per controllarli meglio e se per caso non eri d'accordo con loro ti bannavano dal sito (senza alcun preavviso ne motivazione)
Cos'è che facciamo meglio? a lucrare avidamente sulle fantasie innate delle persone con feste costosissime, mistress mercenarie che costano una cifra di soldi, solo tre negozi a tema dove le cose costano dal doppio al quadruplo che nel resto del mondo.
Cos'è che facciamo meglio? a non aver manco un locale adibito esclusivamente al BDSM, e tanto meno un'associazione, in cui possano entrare solo persone qualificate e soprattutto in dresscode, ma ci accontentiamo di squallidissimi club privè che non si rinnovano dagli anni 60 e feste dove possono entrare cani e porci.
Cos'è che facciamo meglio? a non pretendere alcun rispetto dell'etichetta del BDSM ma avere all'interno dei vari gruppi gentaglia che usa queste fantasie per ottenere privilegi che nella vita non avrebbe mai, a sentire ad una festa uno che si autoproclamato schiavo chiedere se qualche mistress gli fa un pompino...vestito casual.
Cos'è che facciamo meglio? A prenderci così tanto sul serio senza avere però il coraggio di vivere alla luce del sole le nostre fantasie. mentre in inghilterra anni fa si faceva l'SM Pride perchè avevano arrestato ingiustamente molte persone, qui uno scrittore famoso ci ha equiparato a dei pedofili e degli assassini e snuffmovers e non è mai stato denunciato per diffamazione nonostante gli estremi c'erano tutti perchè lui stesso aveva dichiarato pavoneggiandosi che aveva indagato per anni nel nostro ambiente.
Abbiamo qui il volantino con gli appuntamenti quadrimestrali da settembre a Capodanno di un associazione BDSM, la più antica degli stati uniti La
The Eulenspiegel Society di cui vi rimando alla loro Mission.
Traduco per voi la mission nel caso non capiste bene il gergo:
TES è una società no-profit che è diventata un'associazione informale nell'inverno di 1971. Sosteniamo la liberazione sessuale come requisito di base di una società davvero libera. Il nostro particolare interesse è la libertà per le minoranze sessuali e specialmente i diritti di quelle di cui la sessualità abbraccia D/S o fantasie e stimoli di dominant/submissive.
Questi diritti in gran parte sono stati negati con giudizi negativi all'opinione pubblica, diffusa in grande misura da quelle stesse persone che possiedono tali inclinazioni esse stesse. Asseriamo i seguenti diritti per tutti:
1. Il diritto di perseguire la gioia e la felicità nella propria natura d'evoluzione, finchè questa non infrange i diritti simili di altri.
2. Il diritto di vivere liberamente la propria natura e non essere costretti a vivere secondo le regole di persone che non condividono le stesse fantasie sessuali, né da quelle che avendo represso i propri stimoli dimostrano ostilità verso chi invece non li reprime.
3. Il diritto di comunicare e socializzare con altri di orientamento sessuale simile ed esplorare liberamente insieme il significato più profondo e positivo delle nostre esperienze.
4. Il diritto di sfidare le convenzioni morali e sociali che opprimono, condannano e reprimono le inclinazioni e le pratiche sessuali delle minoranze sessuali.
5. Il diritto di divulgare liberamente l'attività e i punti di vista, senza timore di ripercussioni sia occupazionali che professionali che sollevano la coscienza sia del pubblico che di noi stessi per quanto riguarda le minoranze sessuali e la libertà sessuale. Per realizzare questi diritti, cerchiamo di promuovere la coscienza e innalzare la conoscenza fra i nostri membri ed il pubblico attraverso forums e workshop pubblici su D/S attraverso pubblicità , pubblicazioni della società e della letteratura, fornendo così un grande ascolto attraverso i media, le università e altri tipi di pubblico e dando il supporto ad altri movimenti sessuali di liberazione. Soprattutto, estendere ai nostri fratelli e sorelle che possono essere, come noi una volta eravamo, isolati, repressi e frustrati, l'annuncio che non sono sole, che una società esiste per diritto, gay e bisexual, lavorano insieme, con comprensione e calore, contro i ignoranza e stereotipi, per la libertà e l'appagamento.
come si può intuire e come mi sembra di aver già espresso, i moralisti intrasigenti ed ipocriti ci sono ovunque, non è una novità ne una sorpresa per me, come per voi, scoprire ciò. Quello che però cambia rispetto non solo agli USA ma anche in altri stati del mondo è che li comunque si muovono per garantire a chiunque di vivere la propria sessualità mentre nel nostro paese questo non succede. Un profondo individualismo fa si che costituire un associazione legale con sede e regolamento sia impossibile mentre lucrare sul senso di solitudine, il senso di colpa, sulla repressione e la frustrazione di quanti in questo paese hanno fantasie sadomasochistiche invece va benissimo.
Io sono profondamente contraria a questo lucro ma non mi sento di rimproverare quante mistress, tra chi conosciamo, hanno deciso di diventare professioniste. Penso che si siano arrese ad uno stato di cose ben peggiore rispetto a ciò di cui parla la carta della dottrina di TES al punto 2. Infatti purtroppo ci è capitato anche di trovare recentemente una coppia di slaves mercenari. Già : professionisti del masochismo.
Il fatto è che da 2000 anni noi abbiamo interiorizzato tutta una serie di dogmi sociali che fanno si che in maniera del tutto paradossale abbiamo sviluppato un grave senso di individualismo tale che, se in un conflitto a fuoco possiamo uscirne vivi a discapito di un nostro amico lo facciamo tranquillamente (mors tua vita mea) e questo a dispetto del concetto così tanto declamato di pietà e misericordia, e dall'altra un concetto della sessualità così ristretto che francamente mi disgusta. Nonostante Italians Do It Better (ma con chi ha trombato Madonna? con Rocco Siffredi?)
Cosa succede quindi in Italia: lo si può vedere anche a livelli meno privati della nostra vita quotidiana: per esempio in un altro paese la nostra classe politica, che ormai si chiama casta, sarebbe già stata mandata a casa a calci in culo prima che potesse diventare una casta. E questo perchè il concetto di riunirsi per un bene comune tipo quello di mandare via a calci inculo gli incompetenti dalle poltrone del potere, ma anche quello di costituire un'associazione BDSM è praticamente impossibile. E non solo perchè ognuno ha i suoi piccoli privilegi che perderebbe (che in volgare si chiama corruzione), per quanto riguarda la nostra politica, ma anche molto più banalmente, essere membri di un associazione BDSM in italia ha delle pesanti ripercussioni sulla vita lavorativa e professionale. E non sto scherzando. Perfortuna io posso raccontare solo un aneddoto ma questo è perchè l'ipocrisia purtroppo è molto sviluppata quindi la maggioranza delle persone che praticano, nella vita di tutti i giorni col cazzo che dichiarano pubblicamente cosa fanno nella loro vita privata.
Per non parlare poi che è del tutto inesistente il concetto che Uniti si vince, sempre, a prescindere dell'impresa che si sta per compiere. Perchè unirsi e mettere 500 euro ciascuno in 10 ti fai un dungeon che non ti dico e non penso che ognuno delle 10 persone lo useranno contemporaneamente 24/7, o sbaglio....eppure manco questo è possibile fare in italia, e non perchè ci siano leggi contro, ma perchè non c'è proprio il concetto che uniti si vince. Ci si guadagna, sempre e comunque.
Ritornando all'impatto sociale e moralistico contro chiunque ardisca di vivere liberamente ed alla luce del sole le proprie fantasie sessuali: che ci sarebbe di male laddove esistono nel BDSM un acronimo che va a significare 3 leggi fondamentali delle nostre pratiche: Sano Sicuro e Consensuale (che significa anche maggiorenne)? Che cazzo gliene frega al nostro capo se noi nel week end si è al servizio di una mistress? o che si chiedono le ferie per andare il primo week end di ottobre, ad Rubber ball di Londra (una enorme fiera nel centro di Londra, che dura 4 giorni sul bdsm, fetish e l'abbigliamento per tali pratiche in generale)? Perchè se in un viaggio di lavoro io prenoto e faccio pagare all'azienda Il BDSM Bed&breakfast di londra dovrei vergognarmi?
Invece noi si deve stare nascosti e visto la limitatezza della nostra sessualità è tristemente vero che gli slaves veri e ben resistenti e disposti sono purtroppo solo quelli che pagano. Della serie già ti becchi una manica di frustate e vari insulti ma poi paghi tutto ciò a peso d'oro e molto di più che negli altri stati. Abbiamo avuto modo di vedere il sito di un dungeon privato dove lavorano diverse mistress, ebbene il costo medio per un'ora è di 100 dollari che significa 70 euro. Qui in italia è dai 300 in su a seconda della grandezza dello studio. A Praga, all'Other Word Kingdom, paghi 300 euro per tre giorni.
Ovviamente in questo stato di cose, fare un associazione BDSM è molto difficile perchè quanti in questo ambiente ci lucrano, te li trovi tutti addosso. Già noi che si faceva una festa assieme a prezzi modici e non ci lucravamo, siamo stati sputtanati in giro. Ed ad un certo punto abbiamo mollato il colpo, che era veramente frustrante alla fine fare una festa visto che alla fine non ci aiutava nessuno, ma anzi si lamentavano di brutto.
Ora a me dispiace moltissimo aver gettato la spugna più che altro perchè togliendo le magagne era davvero bello e divertente, ma le magagne erano troppe ragazzi miei....era diventato pressochè un lavoro e non lucrandoci alla fine non ci guadagnavamo proprio un cazzo e nemmeno in soddisfazione.
Anche per questo io da questo paese me ne voglio andare sono stanca di sentire gente che si lamenta e basta quando unendosi potrebbe davvero migliorare la sua situazione in generale.