la parola impossibile non esiste

... se non nel dizionario degli stupidi. (Napoleone Bonaparte)

26/09/2006
Dialogo

alle ore 23:43 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Non so più cosa dire ne cosa fare per farti capire che andando avanti così io non resisterò ancora per molto, a queste condizioni.Che il nostro futuro non si può basare su queste condizioni.

Viene il momento in cui la vita di un figlio non può più essere trattenuta e debba andare avanti, per la strada che egli ha scelto. Viene il momento in cui un figlio pur rimanendo figlio inizia ad essere anche adulto ed alla pari con i genitori, e come loro capace (ci si augura anche meglio) di educare la propria prole.

Ogni prolungamento oltre questo limite genera scompensi le cui conseguenze si abbatteranno ben pesantemente sulla stessa vita dei figli, in maniera nefasta e spesso irreparabile.

Vorrei evitarti questo, giacchè la mia vita ha già subito nel passato gli effetti di certe scelte e delle loro conseguenze. Di certi ricatti, e le loro conseguenze.

ma non so come parlarti, come farti capire che è venuto il momento di fare una scelta e prendersi necessariamente le responsabilità di questa scelta. Qualunque essa sia, nel bene e nel male.

La mia vita va avanti e sono consapevole di me stessa, profondamente consapevole. Così consapevole che troppe volte mi sorgono dubbi sulla veridicità della mia consapevolezza, dubbi però fugati da questa stessa consapevolezza che così è se ti pare. E se non ti pare vattene per la tua strada che io sto benissimo anche da sola. Pur soffrendo di averti perso

Vorrei essere chiara senza però incagliare nel tuo orgoglio. Che potrebbe portarti a fare una scelta sbagliata ed un ultimatum, ed un giro di vite, un operazione di polso, potrebbe anche incorrere nel tuo orgoglio o, peggio, in una scelta tua non consapevole.

Non voglio ricattarti. Non voglio farti prendere una decisione perchè costretto dall'immediatezza di un ultimatum. Qualunque possa essere la tua scelta non voglio che tu possa pentirtene e rinfacciarla a me, ai tuoi. Voglio che tu ci pensi, che tu ne sia consapevole e che ci arrivi con il cuore e con la tua testa.

Non voglio nemmeno pensare che il vero inizio della nostra famiglia nasca su un'ultimatum. Ma è anche vero che la nostra famiglia non può crescere e prosperare sulle condizioni odierne.

Vorrei capire come poterti parlare e farti capire come sia importante per me poter condividere con te le preoccupazioni che tanto mi innervosiscono, preoccupazioni che se fossero condivise porterebbero una maggiore consapevolezza di noi due e del nostro futuro.

Vorrei che nella nostra vita nessuno possa metterci becco in alcun modo. Che nessuno possa condizionare le nostre decisioni. soltanto perchè ci fa un favore o ci aiuta. Che nessuno possa in alcun modo farci litigare, come stiamo facendo in questi mesi.

25/09/2006
Su Oriana e il nostro paese.

alle ore 10:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Credo che a prescindere dalle intenzioni di Oriana Fallaci, il risultato non sia stato quello di farci svegliare.

Ma casomai di addormentarci, cullarci e drogarci spiegandoci che il meglio sta nella nostra tradizione che avremmo abbandonato... e il peggio sta nell'islam che ci starebbe invadendo!

Credo che la realtà sia più complicata di come ce la descrivono i populisti di ogni stampo, credo che noi abbiamo invaso l'Iraq, e siamo in quel paese (anche oggi, anche domani) senza permesso di soggiorno. A tenere il moccolo ad un terrorista (Bush, quello delle torture) che ci ha ingannati con la bugia delle armi di distruzione di massa.

La Fallaci difendeva Bush, e offendeva tanti altri, e raccontava un sacco di bugie. La si può giustificare solo considerando che era ammalata nel corpo (di cancro) e nello spirito (di solitudine)... ma farla "santa subito"!

Io, almeno, aspetterei prima di vedere il miracolo!

Era solo la mia (opinabile) opinione.

Pellizzer





Del suo messaggio contesto il fatto che critica il presunto odio dell'Islam, ma risponde con invariabile odio, che poi qualcuno la voglia santa è perchè in questo paese quando uno è estremista ed è pure malato di cancro gli si giustifica tutto. Per me non centra un fico secco, il cancro, ed odio i buonismi verso le malattie, forse perchè sono figlia di un medico, per cui considero la malattia un fatto della vita umana, non una punizione divina. E' chiaro che da parte sua c'è una visione parziale del problema, gli USA ne hanno fatte di porcate ed è naturale che prima o poi qualcuno si incazzi.

Al Quaeda è finanziata e capeggiata non certo da tricche e ballacche ma da sceicchi del petrolio, pieni di soldi. In grado quindi di addestrare e di rifornire di logistica alle loro armate. Gli USA hanno avuto il torto di sottovalutare il prossimo.

Sono anche dell'idea che in Italia noi ci comportiamo verso lo straniero, chiunque esso sia, sempre come cortigiani, dimenticando, anche noi stessi, le nostre leggi: chiunque venga qui può fare quel cazzo che vuole. E nell'ambito della politica interna siamo governati da gente a cui, del nostro paese, francamente non frega un fico secco tranne che il voto.

Mi fa schifo tutta la classe politica di questo paese in quanto ho la fondata opinione, opinabile, che siano tutti un branco di mafiosi criminali. I vecchi padrini sono solo un branco di poveracci: i nuovi padrini/padroni del paese non è in sicilia/campania/calabria che bisogna andarli a cercare ma più su. La mafia dalla prostituzione e la droga ha raggiunto la stanza dei bottoni. Le varie stanze dei bottoni, e quello che sta succedendo ora in questo paese (parlo della questione delle intercettazioni e della Telecom) ne è la prova più lampante. Ma basta fare anche un pò di conticini per rendersi conto che qualcosa c'è che non va, basta contare l'importo complessivo delle tasse che paghiamo e della ricchezza dello stato, per domandarci: e com'è che siamo così nella merda? Dove minchia vanno tutti sti soldi?

Nel libro di Oriana condivido alcune cose:
l'opinione che ha dei nostri politici. Il concetto di sinistra confessionale dove o sei con me o contro di me, il suo concetto di cristiano visto nell'ottica di gesù come essere umano e basta.

Condivido che la gente abbia paura, ma prima di tutto, in un sistema capitalista e senza più valori "spirituali", abbia paura di se stessa.

Pellizzer io dico solo: smettiamola di parlare di antiberlusconismi ed anticomunismi, di fazioni. Se l'italia va a rotoli, non è certo prodi o berlusconi e compagnia bella che vanno nella merda ma noi, il popolo. Noi e solo noi. E stiamo già sprofondando, complici di anticomunismi ed antiberlusconismi che nascondono la totale ignavia di queste coalizioni a cui, lo ripeto, interessa solo la cadrega.

Le nostre tradizioni sono importanti, non solo perchè è memoria storica, ma soprattutto perchè al loro interno stanno dei valori. Da anni noi questi valori non li abbiamo rinnovati, li abbiamo semplicemente buttati nel cesso, e chi ancora ne ha vi si aggrappa così pervicacemente da risultare obsoleto e ridicolo. Ma questi valori sono importanti per il nostro paese. Sono quelli che ci danno la forza di lottare, di andare avanti, di votare le persone giuste(non le varie fazioni ma le persone) e di non lasciarci ingannare.

Difenderli non significa ritrovarci come novelli nazional-socialisti a difesa della razza superiore. Significa stare bene nel paese e nella cultura dove siamo nati e cresciuti, significa non dover emigrare per poter lavorare e guadagnare il giusto. Significa pagare allo stato delle tasse e riceverne in cambio dei servizi concreti, significa sapere che al di sopra di te, umile cittadino, c'è una giustizia efficace e delle leggi che difendono i tuoi diritti. Significa avere dei politici che eletti si occupano di governare questo paese, con saggezza, avvedutezza, buon senso e che in caso di emergenza facciano quadrato, e questa emergenza non sia quella di autoaumentarsi lo stipendio o distruggere le prove delle loro schifezze a tempo record.

Non difenderli significa lasciare questo paese nelle mani di gente che il nostro paese vuole solo sfruttare e distruggere. Non solo l'islam, tutti, compresi noi stessi così innamorati del forestiero, stiamo distruggendo la nostra stessa casa e dimora. Siamo tutti vinti dalla paura della solitudine, dalla paura di noi stessi, dall'ansia di trovare amici e alleati. Come qualsiasi persona sola, senza autostima, il paese italia si sta mettendo a novanta gradi di qualunque paese straniero voglia conquistarci, per farci sentire meno soli, per prendersi quelle responsabilità che come paese non sappiamo prenderci (vedi sopra).

Ricordati che il resto d'europa, la francia, la germania e l'inghilterra, 2000 anni fa, erano tutti territori conquistati dalle armate dell'impero romano. territori che nel bene e nel male sono stati uniti e da cui sono scaturiti poi i paesi che oggi conosciamo. Questi paesi hanno oggi ancora una sorta di invidia verso di noi: Siamo in una posizione geograficamente strategica. Siamo ricchi di cultura, arte, talento. Se i nostri politici fossero le persone che dovrebbero essere e non quelle che in realtà sono: difenderebbero questo patrimonio. E bada ho detto difendere il patrimonio, non che adesso ci rimettiamo a fare gli antichi romani.

Oriana Fallaci sapeva di dover morire presto e della solitudine francamente se ne sbatteva, secondo me. Anche io me ne sbatterei se la solitudine fosse un mio problema e sapessi di dover morire presto. Ma non è con solitudine e malattia che tu mi spieghi gli scritti di Oriana. Come insegna lo Yin e lo Yang, nulla è totalmente negativo. E nulla è totalmente positivo.

24/09/2006
The mean of life e Oriana Fallaci

alle ore 20:00 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Su tutti i forum, è possibile leggere qualche post sulla morte e in generale sugli ultimi libri di oriana fallaci. Su quanto da lei dichiarato che è balzato agli onori della cronaca, per la durezza, per l'odio e la rabbia e le opinioni estreme da lei sostenute.

Lo considero un grido di dolore. E come tale non ha il pudore del normale bla bla bla degli opinionisti. Non è politically correct. Ed è estremo. Se non capite questa cosa immagino che non abbiate mai sofferto del dolore che provoca il dente del giudizio quando deve essere tolto. Tanto per citare uno dei dolori più assurdi, un dolore non letale però, perchè a differenza di qualcuno, io solo a due persone auguro il peggio, i bastardi, non certo a chi mi legge o chi si rapporta con me, e tanto meno a chi non la pensa come me.

Vi invito ad andare oltre quello che oriana ha scritto, un dolore sin troppo lucido, ma che al di la delle esagerazioni e della risposta altrettanto odiosa all'odio del fondamentalismo islamico, dice cose vere e sacrosante tra cui quello ormai famoso di SVEGLIARSI.

OFFTOPIC
In nome del politically correct comunque, un politically correct non a senso unico, questo governo per i casini sulla telecom appena successi, dovrebbe dimettersi. Mai ho visto opposizione e maggioranza mettersi d'accordo ed emettere un decreto legge in maniera così svelta, salvo quando devono autoaumentarsi lo stipendio è chiaro. Se lavorassero sempre così, per i veri bisogni di questo paese, non saremmo in questo stato. Ma soprattutto vi invito a riflettere del perchè il decreto esiga la totale distruzione delle intercettazioni e pene severe per chi sia scoperto in loro possesso. C'è del marcio, così marcio che coinvolge tutta la classe politica. ed è loro interesse nascondere e distruggere le prove. Come dice la fata turchina però ci sono due tipi di bugie.
/OFFTOPIC

Il senso della vita.

Mi chiedo come Bonolis possa condurre contemporaneamente due format idealmente in contrasto tra loro. Da una parte FATTORE C: una squallida versione dei pacchi su rai uno già da lui condotto anni fa, in cui si vanta di definire la vita dominata dal caso.e dall'altra il senso della vita. Format strafarcito di buonismi e facilonerie con gli ospiti tipici di tali talk show: la zoccola, il puttaniere, il poeta, il filosofo ed il prete. Algolagnia (voluttà del dolore) in versione attiva e passiva, manca lo psicologo. Ma non temete. Scommetto che presto comparirà anche quello.

Il fatto è che secondo me eticamente o conduci FATTORE C oppure il senso della vita. ognuno esprime un senso della vita per il quale discutere del senso della vita se il senso è il fattore C risulta per altro inutile viceversa considerare il fattore C e poi farsi domande sul senso della vita.

Per me il fattore C è un fattore con poteri estremamente lievi per chi sa cosa vuole e vuole realizzarlo. Diversamente non pensiate che la trasmissione sul senso della vita sia una gran cosa. 2 ore e mezza per non dire assolutamente niente. Forse l'unica cosa decente, e ovviamente inascoltata, è stato il concetto di erri de luca circa la responsabilità. Ma mi chiedo, una persona che ha tal concetto, come faccia a partecipare ad una trasmissione del genere. Fattore Caso?

Mah la decisione dipende un pò troppo dal libero arbitrio.



19/09/2006
Angoscia

alle ore 03:53 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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Sono angosciata, la cosa mi tocca solo in parte nel senso che non è una mia angoscia ma è l'angoscia del mio sguardo sul mondo intorno a me che mi lascia alquanto perplessa.

Già io non ho buona stima dei giovani d'oggi, ma non è il fatto tanto che poverini hanno dei genitori spesso incapaci, è il fatto che provo pena per loro perchè sentir dire da un ragazzo che oggi era dietro di me alla lezione di matematica:
Ragazzo"Io ho fatto lo scientifico perchè dicevano che apriva molte porte ma io odio la matematica infatti avevo tre."
di qui è venuta la spontanea domanda:
Io"E perchè proprio ad architettura sei venuto ad infognarti?"
Ragazzo" perchè io avevo scelto design industriale ma ho scelto architettura perchè pensavo che non avrei più dovuto fare matematica e fisica"
Io:"perchè già che c'eri non sei andato a fare ingegneria fisica, viste le tue peculiarità è proprio la facoltà che fa per te"

Vabbè. La mia era una battuta cattiva ma mi chiedo francamente: questi qui ci sono o ci fanno, voglio dire, hanno letto il piano di studi? Nel piano di studi è chiaro che la matematica te la fai eccome.

Tralaltro a febbraio ci abbiamo il primo esame di "Istituzioni di matematiche" ne più ne meno che analisi 1, corso strutturato su un semestre con 4 mesi di lezione, ed ogni settimana 2 lezioni di 4 ore. Della serie è un esamino leggero leggero, si certo come no. Però mi chiedo anche come abbiano potuto promuovere un tipo allo scientifico con 3 in matematica. Nel secondo semestre di primo anno altra goduria con fisica tecnica...ma li non ho ancora indagato. Nel secondo anno fisica tecnica ambientale e poi in specialistica un altro esame di matematica.

Io sono abbastanza sconvolta sinceramente dalla fauna che io mi ritrovo attorno, ho la matematica certezza ormai che in questo paese l'università non sia presa per quella che è e per quella che è nata ma come una sorta di naturale passatempo, conseguente alle superiori, preso ovviamente alla leggera e superficiale.

E mi va bene che sono al poli, nel senso che almeno c'è il numero chiuso, m'immagino facoltà come giurisprudenza o scienze politiche: facoltà dove veramente si riunisce il delirio più completo.

Da qui sarò talebana ma sono dell'idea che:
1-Ci debba essere il numero chiuso in tutte le facoltà.
2-Che siano laureati solo gli studenti al di sopra di una media di 24.

al di sotto non vale davvero la pena sia per gli studenti sia per la fauna di personaggi che poi si inseriscono, se ci riescono, nel mondo del lavoro, con una laurea che vale meno di zero.

Sono francamente contraria al fatto che uno abbia la laurea se non gliene frega niente, sono contraria che in università arrivino tali soggetti come quello descritto sopra. Braccia rubate all'agricoltura, come si suol dire.

15/09/2006
E' nata una matricola...

alle ore 19:47 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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ho deciso che il 15 settembre 2007 festeggio il primo anno di matricola. E' l'unico caso in cui ci si augura che la matricola crepi presto ed in pompa magna....

Chi sono

Utente: Berenice78
una "cattiva" ragazza, perversa, eretica, illuminista, un vero diavolo...rossonera in tutti i sensi. ATTENZIONE NON POSSO CHATTARE!!!


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