Sono una fottuta qualunquista lo so, me lo dicono tutti e mi prendo questo insulto tranquillamente...visto che per quanto mi riguarda ho notato che chi me lo dice è spesso schierato politicamente ed ha delle idee preconcette e dogmatiche nonchè mistificatamente faziose.
Vorrei però sapere se non siete d'accordo che in qualsiasi rapporto con il prossimo, se qualcuno ti dice che sbagli non sarebbe bene ti dicesse anche perchè sbagli. Qual'è il tuo errore.
Oggi sono andata a firmare il contratto originale del lavoro, quello che ho cominciato venerdì. Praticamente mi hanno anche fatto firmare la lettera in cui mi si dice di starmene a casa. Motivazione? Nessuna, salvo quella che secondo loro non stavo attenta durante il giorno di formazione, nonostante il giorno dopo ho lavorato tranquillamente le mie 8 ore, rispondendo, attivando USIM (le sim dei VVideoffonini) ricaricandole e dando la mia massima disponibilità ed informazione.
Cosa che non sarei stata in grado di fare se realmente non fossi stata attenta no?
Secondo me li ha sconvolti il fatto che mi sono tinta i capelli di rosso. Che ne so... ok d'accordo la prossima volta starò così attenta sarò una tale rompipalle al povero insegnante che veramente se mi lasciano a casa li uccido. Sempre che ci sia una prossima volta ovviamente.
Spiegare perchè e dare i reali motivi di uno sbaglio e di un errore mi sembra una cosa umana e normale. Alla base del vivere civile. Passi la tua giovinezza ad essere giudicato a scuola, in ogni occasione. Essere giudicati presuppone che sei sempre sottoposto ad una prova ed un esame. Ad una selezione. Ti aspetti che poi nel mondo del lavoro continui a essere così. Certo dire che hai sbagliato non è bello, ma se spieghi il perchè dai la possibilità a questa persona di migliorare...di crescere, di correggere la propria rotta. Ed è penso una cosa naturale.
Invece no....con la scusa che non sono i tuoi genitori ti segano ma non ti dicono perchè.
E con questo se mi regalate una scheda 3 o un videofonino non stupitevi se vi uccido seduta stante...
Ho trovato lavoro, oggi il primo giorno, capita sempre così, un giorno, esattamente come tutti gli altri, mandi 3 curriculum. Ma a differenza degli altri giorni ti rispondono tutti e positivamente. Quindi dopo 3 giorni di delirio, eccomi qui con il lavoro un mese e mezzo ma con proroghe.
Stanotte qualcosa è cambiato nei miei sogni.Intendo quelli notturni. Giovedì per questo mese e mezzo di lavoro mi hanno sottoposto a ben 3 test e due colloqui di cui uno con una psicologa e questo solo per rispondere a delle telefonate e fare assistenza.
Stanotte ho sognato che ero una esperta di selezionatrice del personale di sti callcenter e praticamente arrivavano a fare sti test sia il vermilinguo che il boss. Cannavano tutti i test, e quello diagnostico rivelava disturbi della personalità , al colloquio per niente convincenti. Inzomma praticamente non li richiamo. Si sono invertite le parti insomma. Grande soddisfazione.
Ho i capelli rosso fuoco...me li sono tinti stasera.
L’esperienza in ********* mi ha fatto capire due cose, prima fra le quali mi ha dato fa forza di credere e lottare per i miei sogni e soprattutto imparare a lottare contando esclusivamente sulle mie gambe. La seconda è che i miei sogni sono quelli che sono, opinabili forse, ma lotterò per i miei sogni e questo a prescindere dal fatto che Voi siate d’accordo, a prescindere che mi diate il Vostro appoggio o semplicemente la Vostra approvazione.
Questo non è un rifiuto del Vostro aiuto o del Vostro appoggio anzi, vorrei però che Vi sforzaste di darmi un aiuto diverso e forse più concreto, ovvero un appoggio morale,un credere in me e nelle mie potenzialità anche al di fuori delle Vostre ripicche coniugali in itinere e post coniugali. Quello che sto dicendo è che volente o nolente io combatto per i miei sogni. Ci siete? Bene, sono felice di condiVidere questo percorso con Voi; Non ci siete? Mi dispiace, ma siete Voi che Vi perdete il piacere di vedermi crescere, di vedere i miei successi e consolarmi dei miei insuccessi, e con il Vostro aiuto, morale, vedere che mi alzo e riprendo a combattere.
Rendermi conto di questo è stato, in questi ultimi mesi come se i miei antichi modelli di genitori fossero morti e i legami patologici di dipendenza da loro spezzati per sempre, un vero e proprio lutto. Oramai quelli che sono i problemi con me, i problemi che Voi avete con me, nell’accettarmi per quella che sono, come un individuo che appartiene solo a se stesso, come pure Voi appartenete a Voi stessi, è un problema solo Vostro, non più mio.
Vi voglio bene, tanto. Quello che è stato è stato. Non è rinfacciandolo continuamente e ricordandolo che cambierà qualcosa in esso. Solo il futuro si può cambiare. Adesso è il tempo in cui Voi, se deciderete di fare rinascere nel mio cuore una nuova mamma ed un nuovo papà , lo fate esclusivamente per il bene di Voi stessi, per trovare una pace che negli ultimi 20 anni non avete, di chiudere il pozzo nero del passato, e costruire ognuno di Voi personalmente, con me, un rapporto nuovo, che parte da oggi, che non tiene conto del passato.
Quello del padre e della madre che insegnano al figlio a fare da se, che credono in lui perché sanno delle sue potenzialità e questo a prescindere dalle scelte che intraprende, perché sanno che è una persona responsabile che ha scelto con cognizione di causa quello che è meglio per lui. Che lo aiutano ma con discrezione, ovvero fornendogli quelle conoscenze che la vostra esperienza Vi ha dato e che è preziosa, e solo quando questo aiuto è richiesto.
Volete continuare invece con l’atteggiamento di sempre? Fate un po’ come Vi pare. Ridete pure di questa lettera, continuate a ridere dei miei sogni, dei miei progetti, continuate a rimbalzare le responsabilità di ciò che è stato e non si può cambiare senza avere mai la lucidità ed il realismo di assumerVi quelle che sapete che Vi competono, senza cadere nel Vittimismo.
Nel ruolo di genitore, che prima di tutto è anche una persona, c’è la responsabilità morale etica e personale di sapersi assumere le proprie colpe al fine di trovare una pace e salvaguardare il proprio rapporto personale con il figlio che è prezioso certamente per me, ma anche per Voi,e questo a prescindere dalle dinamiche relazionali che intercorrono tra di Voi.
Non scendo nei particolari dei Vostri personali problemi con me, ognuno di Voi sa bene, nel suo cuore, di cosa parlo. Poco ma sicuro è che entrambi, con i Vostri personali problemi, Vi negate un sano rapporto con me. Il mio cuore è in pace. E’ stato un battesimo di fuoco. Ma è proprio il caso di dire che quei due bastardi mi hanno reso, senza saperlo, forse pensando di essere dei furbi, un gran servizio. Mi hanno liberato di quell’opprimente peso sul cuore, la dipendenza da Voi. Ora sta a Voi cogliere l’attimo. Il mio cuore è aperto, Voi siete sicuri di volere aprire il Vostro veramente?
Sto incubando una lettera per mio padre perchè capisca che non deve avere paura. nel frattempo sarà il caso che io inizi a pulire la sabbietta dei gatti che è in uno stato pietoso... poveri mici.
Ho aspettato tanto questo cambiamento e questo risultato, che davvero ora non ne ho paura, non mi fa paura mantenermi e cercare un lavoro serale, non mi fa paura fare una facoltà come architettura, definita una facoltà pesante...di quelle toste.
Penso che la vita di ognuno segua un percorso particolare, naturale che se contraddetto provoca sofferenza. Anticipare eventi e decisioni porta inevitabilmente a fallire, dall'altra però è anche utile non ingannarsi, non usare questa cosa come una scusa, una scusa per non fare. Bisogna conoscersi profondamente, passare i necessari periodi di solitudine e davvero io non so come e quando uno li possa vivere. Ma bastare a se stessi è importante se si vuole un futuro coerente con se stessi, se si vuole davvero lottare...e migliorare la propria condizione. prima o poi comunque un errore presenta il conto. dipende quando te ne accorgi o quando questo esce fuori prepotentemente. Sbagliare è pressochè obbligatorio e naturale però.
Tengo duro più che altro perchè so che architettura al politecnico è molto importante per poter poi avere una vita dignitosa in germania, tengo duro perchè perfortuna qui in italia sono rimaste alcune università e facoltà che sono rinomate in tutto il mondo ed hanno un loro peso. E queste sono specialmente quelle del politecnico, che non lasciano scampo ad alcunchè.
Tengo duro questi ultimi 7 anni in questo paese, lavorando e studiando e non concedendo più nulla più del necessario a questo paese. Questo paese che odio che non riconosco più come mio.
Ieri la comu del forum è rimasta sbalordita dalla mia formazione "di sinistra" sicuramente si chiede come mai io oggi voti a destra. beh è evidente che lei queste realtà di sinistra le ha vissute solo e soltanto dall'esterno. E che non si renda conto minimamente della merda che è spalmata quando una certa realtà arriva a certi vertici e riceve certi soldini. I soldi sono davvero la maledizione di qualunque idea e di qualunque valore. Se non altro questo desiderio di soldi e di apparenza che pervade tutto.
La corsa all'aquisto ed al risparmio pur di avere tutto raggiunge un livello schizofrenico da paura. Il problema è che finchè sono io, posso decidere di non cambiare idea ma quando si è in più bisogna avere una personalità piuttosto forte per non farsi distrarre. E purtroppo questa personalità ce l'ha pochissima gente. perchè molti sono spinti da quel desiderio di rivalsa che in realtà ha un suo perchè solo se vissuta nell'intimo dei propri sogni e propri desideri.
Per questo disprezzo chi per chissà quale rivalsa si rifà sul prossimo per avere quell'illusoria sensazione di potere... quando in realtà è su se stesso che non ha alcun potere. E quindi è un potere vano. Perchè veramente uno dovrebbe avere la forza di costringere i muscoli ed i nervi ed il cuore anche se sfiniti, a servire la mente per raggiungere un proprio scopo. Ed avere in se la propria rivalsa.
Ora devo andare mi aspetta una giornata all'idroscalo con la mucca e quelle bestie dei miei nipotini.