la parola impossibile non esiste

... se non nel dizionario degli stupidi. (Napoleone Bonaparte)

30/06/2006
Ma a parte questo

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Beh che dire, dopo le varie denunce passiamo a noi. Considero molto positiva questa rivolta in atto a Giurisprudenza , questo perchè ciò dimostra, egoisticamente lo so ma vale per ognuno di quei 200 studenti, che il Tigro non è un povero idiota debosciato, come verrebbe onestamente da pensare se dopo 5 anni non è riuscito a passare sto benedetto esame.



Dalla mia invece c'è il bello che martedì e poi ieri mi ha chiamato l'amico Carlo Attila, un artdirector che mi ha passato un contatto per fare le illustrazioni dei rebus. Ho appena spedito la prova. Speriamo ben. Si tratterebbe di un lavoro continuativo di circa 20 illustrazioni A SETTIMANA a circa 10 euro l'una...



E' un gran colpo...speriamo ben che le cose oggi inizino a girare bene...

ora devo finire il cavallo così almeno sono a posto...

30/06/2006
Che questa situazione sia a conoscenza di tutti

alle ore 21:06 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Ecco la lettera che sarĂ  spedita a Libero per denunciare la situazione sopra descritta.



Perchè se hai un diritto e non lo difendi non hai quel diritto.



**********************************************************

Gentilissimo Direttore e spero gentili Lettori,



mi rivolgo a Libero, testata che stimo per le indagini giornalistiche svolte in modo sempre efficace incisivo e indipendente, per denunciare un gravissimo torto che da ormai cinque anni mi vede mio malgrado protagonista con altri sfortunati ed indifesi studenti all’interno della Facoltà di giurisprudenza a Milano. Ovviamente firmerò questa mia denuncia con uno pseudonimo, in quanto come potrete capire a lettura avvenuta le conseguenze personali a cui andrei incontro sarebbero irrimediabili.



Vi pongo innanzitutto una domanda: a cosa serve l’Università? Chi dovrebbe formare? Come dovrebbe formare?

A queste domande lascio ardua sentenza, all’inizio della mia altalenante carriera accademica me le posi, scelsi l’indirizzo che doveva formare il mio sapere, scelsi l’Università della mia città: Milano.

Dopo dieci anni mi trovo laureando in legge, vi chiederete dopo dieci anni ancora laureando? ” Beh caro mio vai a zappare la terra, decisamente avresti più successo”; se non che, da ormai più di cinque anni mi manca solo un esame e la tesi e’ pronta ed impacchettata da quattro.

L’esame in questione e’ diritto civile, cattedra gestita dal Prof. Giorgio De Nova, imminente luminare delle scienze giuridiche nel nostro bel paese.



La prova d’esame consiste inizialmente in un test scritto attitudinale, 20 minuti 15 domande, con undici corrette si passa all’orale, ma attenzione lo scritto e’ IMPRESCINDIBILE; ovvero se non si passa lo scritto non si accede all’orale, se si accede all’orale e si viene valutati non preparati, la volta dopo si deve ripetere entrambi.

Con il nuovo ordinamento l’esame di diritto civile e’ passato innanzitutto da due annualità ad una, ed inoltre spostato dal terzo e quarto anno al secondo; insomma da esame cardine a cosiddetto esame di “scrematura”.



Prima di arrivare al nocciolo della questione, una piccola precisazione, gli orali delle tre cattedre ( le altre due appartenenti al Prof. Trimarchi ed al Prof. Morello) vengono svolti in un'unica sessione, il test verte solo su una parte del programma ovvero sulla teoria generale del contratto, ogni cattedra adotta libri di testo differenti, ma ribadisco il test e’ unico per tutti.



I numeri: al test sopravvive in media il 20% degli iscritti, quando le cose vanno bene ed e’ anche capitato che nessuno abbia passato lo scritto. All’orale dopo interrogazioni di più di un’ora, di norma, non viene promosso più del 50%, vale a dire: 250 iscritti, 50 passano l’orale spalmati sulle tre cattedre, 25 i promossi. I numeri sopra citati tendo a sottolinearlo sono una previsione che sovrastima la realtà.



Sta di fatto che oggi, giovedì 29 giugno, 200 studenti tra cui io, all’ennesimo flop al test, esasperati da questa situazione hanno marciato prima in istituto e non ottenendo nessun risultato, se non la correzione di una delle 15 domande (ERA SBAGLIATA), fino al terzo piano negli uffici della Presidenza di Facoltà di giurisprudenza, per denunciare lo stato di fatto ed ottenere il diritto allo studio.

Il Preside di Facoltà ci ha ricevuti offrendoci quanto meno sostegno morale, abbiamo redatto un documento controfirmato da tutti con quattro richieste principali: “l’annullamento del test del 29 giugno con la possibilità per tutti gli studenti iscritti alla sessione di esame di sostenere l’orale, la richiesta che dalla prossima sessione ogni cattedra svolga il test separato e sul proprio libro di testo, il diritto di non dover ripetere il test una volta passato se all’orale non si viene promossi ed infine la richiesta di pubblicità della decisione dell’istituto nel sito internet e nella bacheca pubblica”.

Il giorno 4 Luglio il documento verrĂ  portato a conoscenza dei tre Docenti da parte della Presidenza di FacoltĂ , in serata avremo la decisione.



A quanto sopra esposto, non mancherò di illustrarvi alcuni elementi accessori,: partendo dal dato indicativo che dalle 11’50 fino ad orario da definire il personale dell’istituto e’ in pausa pranzo; il docente riceve il giovedì dalle ore 11’00 alle 12’00, provate a fargli visita, lo troverete? La risposta immaginatela, come del resto i suoi assistenti, alcuni almeno hanno il buon costume di ricevere solo su appuntamento; la mancanza di un supporto dell’istituto, non esistono tutor e nel caso di studenti lavoratori come lo sono io, si e’ lasciati al proprio destino; per concludere il deprimente e sconfortante scenario, in generale il piglio di arroganza e indifferenza con cui immancabilmente si viene accolti.



Caro Direttore, cari Lettori, non sono un giornalista, mi e’ difficile sintetizzare i fatti sopra accennati, ma quello che sta avvenendo all’istituto di diritto civile della Facoltà di Milano sito in Via Festa del Perdono rasenta la tragedia.

A parte il mio caso personale, dove ogni giorno sfumano occasioni lavorative perché mi manca il requisito IMPRESCINDIBILE della laurea, a parte che pago all’università una retta di 1000 euro all’anno per dare trimestralmente un test, a parte gli strascichi psicosomatici che una tale situazione creano alla mia salute, sono disarmanti due punti fondamentali.

Il primo, non avere nessun aiuto dall’università, inteso come tutorato da parte dell’istituto, indicazioni su dove sbaglio e perché sbaglio, neanche la presenza del Docente agli orari di ricevimento come sopra accennato (ovviamente a voce della segreteria dell’istituto: “il Docente mica può esserci sempre), penso che molti studenti rivivranno nelle mie parole incubi passati o presenti.



Il secondo punto, ben più importante del primo, un sistema che taglia le ali a noi giovani, elimina i residui idealistici e ci trasforma nel cibo di cui questo sistema gestito da logori vecchi ed egoisti “tromboni azzeccagarbugli” si nutre: ominidi senza ne arte ne parte, dediti al clientelismo dove ogni individualismo viene appiattito e visto come una minaccia.

Direttore, sono cosciente che rispetto alle indagini fiume di cui vi siete resi protagonisti, il caso sopra esposto è di poca importanza, ma se nelle mie parole legge ed intuisce la disperazione in cui queste persone con scienza empirica hanno trascinato me ed i miei colleghi di sventura, approfondisca e denunci con il vostro spirito critico questa ennesima pagina di malcostume italiano, che colpisce e falcia coloro che questo paese hanno il compito un giorno di migliorarlo o meglio ricostruirlo: NOI Giovani.



In calce un Giovane Italiano.

29/06/2006
L'esame di Diritto Civile alla Statale di Milano

alle ore 18:07 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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200 studenti di giurisprudenza si sono recati oggi in presidenza d'istituto per chiedere l'annullamento dell'esame appena sostenuto e non passato.

L'esame di diritto civile è oggi preceduto da un test attitudinale poichè è un esame che, nel nuovo ordinamento, é al secondo anno di corso di laurea, mentre nel vecchio ordinamento era uno degli ultimi esami che i laureandi in giurisprudenza sostenevano. Ciò nonostante anche i vecchi studenti del vecchio ordinamento sono costretti "imprescindibilmente" a sostenere questo test. Su trecento studenti ad ogni sessione passano 10 persone se va bene. Carne da Macello per l'orale. Anche quello un mistero.

C'é da considerare che il tempo che ci mette a laurearsi,oltre alla media, contano moltissimo, per uno studente che voglia fare la carriera forense e pertanto, essere bloccati per 3 o 4 anni in un esame può radicalmente cambiare il tuo futuro, da avvocato in un buon studio a precario. Ma non coinvolge soltanto la vita dei futuri avvocati, anche per chi lavora, normalmente, un titolo di studio come la laurea in giurisprudenza conta molto, perchè è una di quelle lauree definita pesante.

Il motivo per cui questo test e' ben difficile da passare e' dovuto al fatto che unisce per le tre cattedre i loro programmi di studio, ma questi programmi sono differenti. Sostanzialmente differenti per fare si che su 15 domande per passare tu ne debba fare almeno 11 giuste. E solo quelle, perchè se sbagli ti tolgono un punto a domanda.

Potreste obiettare che si tratta pur sempre di diritto civile e nonostante i programmi possano cambiare comunque uno studente e tenuto a sapere certe cose. Fate un giro in corso di porta vittoria, in una delle tante librerie giuridiche e osservate il reparto civilistico, sfogliate anche un tomo del codice. Vi renderete conto che il diritto civile consta di moltissimi argomenti e che a seconda del professore il suo programma cambia in maniera tutt'altro che banale. Spiegatemi ora perché esiste questo test, guarda a caso introdotto quando Civile è stato passato nel triennio, se non per sbattere fuori una buona parte delle migliaia che si iscrivono a giurisprudenza ogni anno?

Mi chiedo io, ma non sarebbe piĂą semplice:
a) agli studenti del vecchio ordinamento fare sostenere gli esami come veniva sostenuto dai loro colleghi del vecchio ordinamento, ovvero, solo l'orale, duro forse,ma limpido.
b) mettere il numero chiuso, come in altre facoltà, al fine di non fare sprecare tempo inutile a chi, non passando il test d'ammissione, si iscrive ad un altra facoltà e permettendo a chi lo passa di poter veramente conseguire la laurea secondo le sue capacità e non rischiare che un esame possa cambiarti la vita così radicalmente.

Alla prossima con nuovi aggiornamenti

29/06/2006
Piove, piove,la gatta non si muove, si spegne la candela, si dice buona sera.

alle ore 10:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Piove, già. I mici non si muovono, ognuno nel suo "regno" è lì che dormicchia felice. A luca gli hanno detto di fare il test che deve fare sto maledetto test (chissenefrega se sono 5 anni che è bloccato) prima dell'orale.

Chi gliel'ha detto è uno nello stile del vermilinguo, quel genere di persone mediocri che sapendo di essere ciò e sentendosi vittime del mondo non appena ottengono un pò di potere...lo usano per rovinare la vita agli altri. Per sentirsi importanti. Inzomma fanno i zelanti. Questo genere di persone purtroppo è del genere stronzi che galleggiano. Ho una labile speranza che vermilinguo si trovi oggi a dover abbassare la cresta, perchè siccome è uno stronzo e galleggia. E' un leccaculo della madonna, non vale un cazzo ma come Al Pacino insegna, nell'avvocato del diavolo, la vanità è il mio peccato preferito.

Oggi quindi alle 14 deve essere lì in statale (beh menomale che piove) ed io devo andare da mia madre per installargli il nuovo OS9.2 e riempirgli la tanica d'acqua. Poi alle 18 da pulsatilla.Alla Fnac...

Ho un contatto per lavorare e fare illustrazioni per i rebus... speriamo ben ma devo finire asefà al più presto, domani lo finisco...così sono a posto e poi devo fare anche la maledetta timetable dello studio di nuovo...chissà quanto pagano quelle illustrazioni.





25/06/2006
Winzozzone di mmerda

alle ore 03:00 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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Il computer è allo sbando...ed io bevo litri e litri d'acqua mentre il tigro vorrebbe lanciarlo dalla finestra (mai quanto io vorrei lanciare la tv).

L'unica è fare un bel formatciduepunti ma non posso farlo perchè chissà come mai non zi pu ffa. Per qualche motivo alieno alla mia comprenzione. comunque risolverò la questione alla facciazza del mio ex. Su questo non ci zono dubbi.

Mentre aspetto che la dispensa di matematica si salvi...che non ho ancora finito e sarĂ  il caso dal 1 luglio che io mi metta a studiare seriamente.

Oggi è venuto qua il fratellino della frank e mi ha detto che il katerina è nettamente peggiorato. Mi chiedo a questo punto dove cazzo andranno a finire le nuove generazioni di grafici che se è come mi ha detto, praticamente non hanno la neppur minima base di tecnica grafica/tipografica. Che cazzo di scuola professionale è mi chiedo io? Una che non ti prepara minimamente alla professione. Cioè vogghiu dire...passi che non ci sia il computer (ma quelli li hanno mi ha detto ora) ma che non ti insegnano un cazzo? E tu esci dal katerina come Grafico Pubblicitario con diploma professionale statale e non sai nemmeno come è fatto un carattere? Cosa è un interlinea e la crenatura...

sarei curiosa di sapere se sanno cos'è una bandiera a sinistra ed un testo giustificato a questo punto. mah mistero glorioso.





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